Pescatori in protesta alla Camera dei Deputati: “la Comunità Europea ci affonda”
L’aumento di carburante ha fatto scendere in piazza, oltre ai forconi, anche i pescatori che oggi hanno manifestato davanti alla Camera dei Deputati. “Il gasolio è uno dei problemi più seri – ha riferito uno dei manifestanti – la pesca italiana vuole rispettare le leggi che l’Europa, di cui è fiera di far parte, ci ha dettato, vuole arrivarci senza stravolgere i propri sistemi di pesca, le tradizioni, la cultura culinaria”.
“Siamo qui per dire no alla licenza punti – ha evidenziato – che ci vuole imporre la Comunità Europea così come anche il giornale di bordo. Per non parlare poi del caro carburante: così non riusciamo ad andare avanti e c’è il rischio di un blocco totale”.
Sugli striscioni campeggiavano scritte come. “Le regole del Nord Europa non valgono per il Mediterraneo” o “La Comunità Europea ci affonda”. Intorno alle 16:00 la protesta è degenerata, si sono registrati tafferugli e lancio di petardi e bombe carta. Le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire caricando contro il gruppo di pescatori per costringerli a mantenere una distanza di sicurezza dalle transenne. Due manifestanti sono rimasti feriti.

Tutti gli italiani hanno il problema del costo del carburante, non soli i tassisti, i pescatori e i padroncini. Chi va a lavorare tutti i giorni ed ha bisogno dell’automobile si trova sempre più penalizzato.
I nostri carburanti sono i più cari d’Europa.