Idee ferrovia-roma-nord1

19/01/2012

OkNotizie | 4

Approvata alla Camera mozione Fli su ferrovie e trasporti

Parole chiave: , ,


L’impegno dei deputati di Futuro e Libertà per l’Italia è concreto e tangibile, sempre orientato ad unire e migliorare l’Italia. L’Aula della Camera ha approvato ieri la mozione presentata dai deputati di Fli in materia di trasporti ferroviari. In particolare la mozione, che vede tra i firmatari i parlamentari Daniele Toto, Carmelo Briguglio, Fabio Granata e Nino Lo Presti,  impegna il governo a prendere iniziative per lo sviluppo del sistema del trasporto ferroviario di persone e merci. Con l’approvazione della mozione, si impegna il governo a prevedere un nuovo piano industriale in accordo con le Ferrovie dello Stato italiane spa al fine di incentivare lo sviluppo e l’ammodernamento della rete ferroviaria nel Meridione d’Italia e al potenziamento dei servizi nella tratta Nord-Sud. Infine l’esecutivo è chiamato a dare piena attuazione alla liberalizzazione del trasporto ferroviario nazionale, consentendo l’accesso ad altri operatori, sia per il trasporto passeggeri che per quello merci.

Riportiamo il testo integrale:

Mozione

Iniziative per lo sviluppo del sistema del trasporto ferroviario di persone e merci, con particolare riferimento al ripristino della priorità in ambito comunitario del corridoio 1 Berlino – Palermo nella sua configurazione originaria

La Camera

premesso che:

-        nella proposta di bilancio redatta dalla Commissione europea e presentata al Parlamento europeo il 29 giugno 2011, vengono individuate, sulla scorta delle priorità riguardanti le reti trans europee di trasporto TEN – T, le risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti indicati;

-        nel documento elaborato dalla Commissione europea si ritiene di cancellare il cosiddetto “corridoio 1 Berlino – Palermo” a vantaggio del “corridio 5 Helsinki – La Valletta”;

-        è di tutta evidenza che si tratta di una decisione che coinvolge fortemente il Piano nazionale dei Trasporti, con gravi danni per lo sviluppo infrastrutturale soprattutto nel Meridione d’Italia, che sarebbe così tagliato fuori dai collegamenti con il resto d’Europa;

-        la situazione dei collegamenti con il Mezzogiorno d’Italia è già deficitaria: il gruppo Ferrovie dello Stato italiane spa – dopo la soppressione, a seguito del nuovo piano industriale 2011-2015, di otto treni a lunga percorrenza, sedici tra intercity ed espressi, la chiusura delle officine di manutenzione di Messina, Siracusa, Palermo, della sala operativa di Palermo e di tutti gli uffici collegati e la soppressione delle navi che traghettano i treni nello Stretto di Messina – persevera nella progressiva eliminazione dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia;

-        nel 2005 i treni circolanti da Nord a Sud, e viceversa, erano 56, ridotti poi a 26 ed oggi ancora a 10; inoltre, questi 10 convogli ferroviari arresteranno la loro corsa a Roma, eliminando di fatto i collegamenti con Torino, Milano e Venezia;

-        all’alta velocità del Nord si contrappone un trasporto nel Meridione in totale stato di abbandono; la Sicilia, più delle altre regioni del Sud, viene estromessa dal sistema-Paese, acuendo così l’immagine di un Paese a «due velocità»;

-        drammatica conseguenza di queste scelte di politica industriale sarà, e già è, una drastica riduzione dei posti di lavoro in una realtà depressa come quella del Sud Italia;

-         le numerose denunce da parte dei sindacati, le manifestazioni di protesta della società civile, gli interventi nelle sedi istituzionali non hanno avuto riscontro proficuo né da parte dei vertici di Trenitalia, né da parte del Governo;

-        in questo quadro, in cui si registra da parte di Ferrovie dello Stato italiane spa l’assenza assoluta di risorse da destinare allo sviluppo e all’ammodernamento della rete ferroviaria nel Meridione d’Italia, sarebbe senz’altro opportuno dare piena attuazione alla prevista liberalizzazione del settore, consentendo l’accesso ad altri operatori, sia per il trasporto passeggeri che per quello merci;

-        il dl 8 luglio 2003, n. 188, fra i principi che devono disciplinare il settore ferroviario, individua quello della “libertà di accesso al mercato dei trasporti di passeggeri e di merci per ferrovia da parte delle associazioni internazionali di imprese ferroviarie e delle imprese ferroviarie, in conformità alle prescrizioni contenute nelle direttive comunitarie e negli articoli 49 e seguenti del Trattato CE, a condizioni eque, non discriminatorie e tali da garantire lo sviluppo della concorrenza nel settore ferroviario”;

-        il processo in atto di liberalizzazione del trasporto ferroviario nazionale di persone e di merci rappresenta un impegno di carattere giuridico e istituzionale, ma soprattutto uno stimolante e condivisibile obiettivo di politica economica;

-        senza una rete di trasporti adeguata ed efficiente nessun investimento infrastrutturale nel Meridione d’Italia troverebbe un realistico fondamento economico;

-        in particolare, per quanto riguarda il progetto di realizzare il ponte sullo Stretto di Messina, andrebbe avviata una riflessione al fine di considerare la possibilità di destinare le risorse, soprattutto in una fase di grave crisi economica e di carenza infrastrutturale, ad opere prioritarie :-

impegna il Governo:

-        a farsi promotore presso l’Unione Europea affinché si assicuri la realizzazione del corridoio TEN-T1 Berlino-Palermo;

-        a prevedere un nuovo piano indistriale in accordo con le Ferrovie dello Stato italiane spa al fine di incentivare lo sviluppo e l’ammodernamento della rete ferroviaria nel Meridione d’Italia e al potenziamento dei servizi nella tratta Nord-Sud;

-        a dare piena attuazione alla liberalizzazione del trasporto ferroviario nazionale, consentendo l’accesso ad altri operatori, sia per il trasporto passeggeri che per quello merci;

 

 


Articolo di

Vincenzo Coppola


4 Responses to Approvata alla Camera mozione Fli su ferrovie e trasporti

  1. giorgioladestra says:

    senza tav è inutile insistere con i treni, in puglia abbiamo 4 aeroporti, è ora di fare funzionare anche Foggia e Taranto

  2. antonio says:

    ottima la mozione, però voglio ricordare che in calabria la situazione è pessima, non c’è nessun collegamento con treni a lunga percorrenza da crotone, è una vergogna

  3. mauromauro says:

    pare che l’autorità per l’energia e l’autorità per i trasporti saranno fuse in un’unica autorità per le reti
    in pratica l’autorità per le reti vigilerà su autostrade, ferrovie, linee elettriche, condotte gas ecc. che sono monopoli e quindi destinati a rimanere in mano pubblica – per assicurare libero accesso a tutti i produttori quali autotrasportatori, treni, produttori di energia ecc.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/speciali/2012/01/09/visualizza_new.html_44081404.html

  4. lorelay says:

    Mi sembra la dichiarazione del Conte Camillo Benson di Cavour. Peccato che allora era il 1869, e oggi simo a 150 anni dopo.

Torna su ↑