Le borse cedono, lo spread sale. Colpa dei tagli all’Eurozona da parte di Moody’s
Giornata nera per le borse europee. Lo spread Btp-Bund ha chiuso a 454 punti.
Piazza Affari si attesta a -3,79%, Francoforte la -3,36% e Parigi a -2,61%.
Sicuramente ad influire negativamente è stata la nota di Moody’s che conferma l’intenzione di rivedere i conti dei Paesi dell’Eurozona e dell’Unione europea. Dopo l’esito non proprio positivo del vertice della settimana scorsa, in cui non si sono prese “misure decisive” e che ha sancito la spaccatura con il Regno Unito, secondo l’agenzia di rating “l’Eurozona, e in misura maggiore l’Ue, restano esposte a nuove scosse e la coesione dell’area euro sotto una minaccia persistente“.
Tra i titoli di Piazza Affari già questa mattina sono crollate Terna (-5,19%), Fonsai (-4,21%), Fiat Industrial (-1,75%), Fiat (-0,8%) ed Eni (-0,68%).
Tansione alta anche sui titoli di stato. Lo spread tra Btp e Bund torna a salite attestandosi a 445 punti base. Il rendimento dei titoli decennali si attesta al 6,5%.
Per quanto riguarda le borse asiatiche si è registrato un andamento altalenante. Tokyo ha chiuso all’1,3%, mentre Shangai ha perso l’1%.
Questa mattina il Tesoro ha collocato tutti i sette miliardi di Bot a 12 mesi messi all’asta con un rendimento in calo al 5,952% rispetto al tasso record del 6,087% registrato nell’ultima asta del mese scorso. E questo ha allentato la tensione sui titoli si stato.




