Riforma sulle pensioni, sindacati uniti per dire no. Bisogna tutelare i deboli
Fermo il no dei sindacati alle ipotesi di intervento sul sistema previdenziale, se le cose stanno davvero come anticipano le indiscrezioni “l’approccio sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare cassa con le pensioni” sono queste le parole della segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica.
Misure che hanno ben poco a che vedere con l’equità: ad essere colpite le fasce più deboli già impoverite dalla perdita del potere di acquisto di salari e pensioni e non in grado di reggere un altro duro colpo come quello che si prospetta stia per arrivare.
Anche il Codacons boccia queste misure economiche che, se applicate, di fatto determinerebbero l’ingresso di migliaia di cittadini nella fascia di povertà.





Come al solito quando c’è da pagare ci si rivolge sempre ai soliti noti con redditi documentabili e facilmente aggredibili classi sociali bassa,medio-bassa e media.
Gli “Agiati” ed i super-ricchi non sono aggredibili.
Chi possiede enormi patrimoni ma ufficialmente ha unn reddito di 10/20000 euro non paga neanche il ticket sui farmaci.
Un mio caro amico va in giro con un Porsche (logicamente ufficialmente non sua) ma ha un reddito dichiarato di euro
9.000 annui.
Io faccio il medico,ho un reddito documentato di euro
70.000 annui lordi e vado in giro con una renault modus
a me intestata.
A proposito l’amico di cui sopra risulta esente ticket per il SSN
Mi chiedo come mai Monti, invece di tartassare gli italiani già ridotti alla fame dal misero e pervicace egoismo di Berlusconi, insista con misure che distuggeranno definitivamente l’economia del paese. Se il vero scopo è questo, non c’é nulla da sperare da Monti. Se invece, come lo stesso dice, vuole salvare il paese, allora concordi con la Merkel e Sarkosy a che l’Europa svaluti l’euro. E’ successo tante volte con la lira, con il dollaro e con la sterlina, e non vedo perché non si possa fare con l’euro. Le banche, vere responsabili della crisi, anche se rese ormai strapotenti da politici incapaci e corrotti, per fortuna non dispongono di truppe, né possono mandare i carabinieri per esigere i loro interessi da strozzini sulla pelle di un intero popolo.
Se certi discorsi economici fossero pura accademia, sarebbero di una noia mortale. Il problema del debito non si affronta con la compressione del reddito dei consumatori, nè tantomeno dando i numeri sull’età della pensione. Ciò crea solamente sfiducia, bassi consumi e bassa crescita. E poi, fatemi fare una domanda maliziosa: quanti Stati sarebbero in grado di far fronte ad una richiesta massiccia di restituzione del proprio debito ? Io credo pochi e voi ?
I sindacati e la CGIL in particolare contro la riforma delle pensioni come già la Lega?
Tutt’e due devono tutelare affiliati ed elettorato.
Come si può definire il loro comportamento se non “voto di scambio” fatto al nord, come quello che tutti i partiti mercanteggiano con mafia, ndrangheta e camorra al sud?
Direi anzi che quest’ultimo è più onesto perché nasce in stato di necessità.