Economia trichet02

28/09/2011

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All’Italia servono riforme europee. Che né Pdl né Pd faranno mai. Ecco a cosa serve il Terzo Polo

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di Gianmario Mariniello – Oggi sul Corriere della Sera il Presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, indica all’Italia le riforme da fare per tornare a crescere: “liberalizzazione delle professioni, migliorare la flessibilità del mercato del lavoro, l’istruzione e il training, per arrivare a catalizzare l’innovazione”, eccetera. Bene, bravo, bis. E’ quello che cerchiamo di dire da un anno a questa parte, inascoltati dai media (il gossip tira di più) e dal Governo (le leggi ad personam sono più cool…).

Sono riforme che “costano”, quelle indicate da Trichet. Il costo non è economico (anzi…), bensì politico. La vicenda di ieri, con la maggioranza che va sotto alla Camera sull’istituzione dell’ordine professionale dei dentisti (!), è la riprova che il mondo va da una parte e questa maggioranza targata Pdl-Lega dall’altra.
Nel 2008 il centrodestra vinse le elezioni in nome della rivoluzione liberale che questo Paese attende ormai da un secolo: Pdl e Lega si sono poi dimostrati i difensori di corporazioni, rendite di posizione, e status quo. Insomma, come la vecchia Democrazia Cristiana. Nulla di nuovo.
Però, se rileggiamo le proposte di Trichet, che sono più che condivisibili, e guardiamo per un attimo alla foto del tridente Vendola-Bersani-Di Pietro, ci possiamo facilmente rendere conto che se Pdl e Lega non hanno fatto le riforme di cui ha bisogno l’Italia (ossia quelle indicate dalla BCE), siam pur certi che Pd, Vendola e Idv mai le faranno.
Insomma, se qualcuno ha ancora qualche dubbio sull’utilità, sulla necessità e sulla strategia del Terzo Polo, alzi la mano. Il terzo polo (anche per merito degli altri…) è l’unica formula politica che vuole fare riforme di stampo europeo. Gli altri due poli voglio limitarsi a gestire l’Italia. Noi la vogliamo cambiare.



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