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4/12/2010

OkNotizie | 4

A Milano prove di terzo polo per una politica sanitaria trasparente.

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Prove di terzo polo nel laboratorio politico d’Italia per eccellenza, Milano? Parrebbe di si, a giudicare dalle proposte concrete emerse dalla conferenza stampa congiunta tra FLI-UDC-API al Palazzo delle Stelline. Non ci si è concentrati tanto sulla pur auspicata candidatura di Gabriele Albertini alle amministrative, ma su fatti che riguardano i cittadini e il loro benessere. Un tavolo di lavoro congiunto ha infatti formulato una proposta al presidente Formigoni riguardo alla gestione della sanitaria: La Lombardia potrebbe infatti fare da apripista a una politica sanitaria basata sul merito e sulla competenza e non su nomine politiche. Insieme al consigliere regionale Enrico Marcora e agli onorevoli Tabacci e Mantini, tutti dell’UDC, a presentare l’idea c’era il senatore di FLI, Giuseppe Valditara: “Dopo gli scandali sanitari dell’ASL di Pavia, quelli a Monza e la parentopoli nell’azienda sanitaria di Milano la politica si deve impegnare a fare un passo indietro nell’ambito sanitario. Non basta per il bando di concorso avere il diploma di laurea triennale, ci vogliono altri requisiti. Associazioni di categoria, esperti e rettori delle università devono scremare le candidature su basi tecnico-scientifiche per premiare il merito e la competenza. I rettori Decleva (Università Statale) e Fontanesi (Università Bicocca) si sono già resi disponibili. Bisogna evitare casi come quello avvenuto a Pavia, dove il direttore dell’ASL è condannato per abuso di professione medica.” Sarebbe necessario quindi istituire un’autorità che sia veramente indipendente da condizionamenti esterni, senza balletti di nomine e ricicli vari, magari imitando lo Spoil system britannico, come proposto da Marcora, che si basa su un’uguaglianza di opportunità e su un sistema meritocratico in cui gli amministratori sono scelti da un’Authority con criteri inoppugnabili e griglie di valutazione. Gli enti a partecipazione pubblica devono cessare di essere il rifugio in cui si assicura lo stipendio e una poltrona ai candidati non eletti. Valditara si è detto felice di riuscire a trovare una sponda in altri movimenti per rappresentare istanze e valori comuni a tutti i cittadini e utili a scardinare un malaffare diffuso, e propone questa sfida al governatore Formigoni, per il bene dei lombardi. Il “terzo polo” si ritrova unito quindi prima che su stratagemmi e alleanze politiche su proposte comuni per i cittadini, con un occhio al futuro, aspettando Albertini.


Articolo di

Redazione Generazione Italia

Generazione Italia vuole essere un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.


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