On. Berlusconi, a lei che cita impropriamente Pertini a suo uso e consumo contro il Presidente FINI vorrei ricordare queste parole dell’amato presidente della Repubblica.
La Costituzione è la bussola da seguire, politica e soprattutto morale: «Dietro ogni articolo della Costituzione stanno centinaia di morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. Ma dobbiamo difenderla dalla corruzione. La corruzione è una nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà E dare loro solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
Bisogna essere degni del popolo italiano.
Non è degno di questo popolo colui che compie atti di disonestà e deve essere colpito senza alcuna considerazione. Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli. In questo caso l’amicizia di partito diventa complicità ed omertà. Deve essere dato il bando a questi disonesti e a questi corrotti che offendono il popolo italiano. Offendono i milioni e milioni di italiani che pur di vivere onestamente impongono gravi sacrifici a se stessi e alle loro famiglie. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano».
Ora si chieda se non sia il caso che Lei ed altri notabili del PdL e della politica in generale, anche se io mi preoccupo per quanto accade nella mia parte e non degli altri, non dobbiate seguire questo di esempio.
30 commenti
State forse dicendo che tutta la storia della difesa della libertà in Italia, dal Risorgimento alla Resistenza è adesso solo ed esclusivamente nelle mani o nella testa di Gianfranco Fini???
Oh mamma mia!!!!!!!
Presidente Fini, sei l’unico che il 19 luglio in Via D’amelio hai guardato i “Vivi” residenti e mi hai sorriso guardando in alto. Mi hai convinto che sei l’unica garanzia per la democrazia in italia.
negli ultimi mesi non ho ho fatto altro che detestarvi e capire veramente il signor b quanto sia poco limpido e molto parolaio ( ovviamente ne avrei stramaledizioni e altro da aggiungere).. adesso da uomo di destra ( prima motivo di vanto e discussione, poi di vergogna grazie a voi!)forse riuscirò, dopo questo strappo se è il momento di continuare a seguirvi o cambiare panorama politico ( turandomi il naso).. speriamo bene!
Presidente On. Fini vada avanti, la repressione sarà durissima (sicuramente lo saprà meglio di noi)ma La prego vada avanti ….vi è uno spiraglio di luce che fino ad oggi non si è mai visto. Cerchiamo di costruirci il futuro
Antonio Canino scrive:
1 agosto 2010 alle 18:28
Bene, Berlusconi che passa dalla sala d’aspetto di Craxi a Palazzo Ghigi, cioe’ dall’anticamera di un “nemico” politico di Fini a Capo del Governo e quindi a farsi le leggi sul modello Gelli. Fini che si lascia sdoganare, si appiattisce sul Capo ( si ha sempre bisogno di un Capo ), spera di “furbamente ” politicamente fregarlo ( Casini il vero Democristiano se ne accorge che il tipo vuole essere uno e trino e si separa), che succede? Piu’che un leader politico mi sembra un dilettante allo sbaraglio:come non si accorge prima della fusione che il tipo era un illiberale? si e’perso i colonnelli per strada che l’avevano ridicolizzato al bar ( ricordate lo scoop del Tempo? Colonelli signorsi’soldati di ventura al soldo del miglior offerente. Insomma se Fini e’stato cosi’ sprovveduto per non dire malaccorto, ha fatto un passo avanti e dieci indietro, ha danzato alla musica della Lega e diretta dal padrone, adesso si e’svegliato? si e’accorto che non era stato designato il principe ereditario? Secondo me i due sono eguali. Uno si sente l’Unto del Signore l’altro anche. Solo che il primo e’anche il favorito.Poveri noi, ci meritiamo il politicume che abbiamo
Berlusconi si lavi la bocca prima di nominare Pertini, un uomo, un partigiano , un socialista vero. Avanti con il sole dell’avvenire…….un socialista
Vorrei porre una domanda
Ma il Sindaco di Roma Alemanno da che parte rimarra???
Se qualcuno può dirmi qualcosa o ha qualche notizia su l’eventuale decisione di Alemanno lo ringrazio infinitamente.
Grazie Fini finalmente.
Questa grandissima difesa di Pertini mi commuove e mi convince che state facendo sul serio.
Non mi interessano quelli che io considero errori del passato (tutti ne abbiamo fatti).
Io guardo al futuro e sento che potremo fare della strada insieme. Nella libertà, e per l’Italia.
MA SAPETE CHI ERA pertini VOI CHE PARLATE SENZA CONOSCERE LA STORIA DI QUESTO SIGNORE, INFORMATEVI E POI RISPONDETE.
@ Chary
Hai ragione: anche tu per Fini sei stato una delusione. Era convinto che i suoi elettori avessero senso critico: si era sbagliato.
b.ignorante lo è stato di nascita,imbecille arrivista e fazioso lo è diventato col tempo.Non è DEGNO di nominare PERTINI.
@ Gabriele
C’è gente che il nome di Pertini non dovrebbe neppure nominarlo: Berlusconi è uno di questi. E tu, che lo voti, anche. Lascia stare i finiani e guarda in casa tua: tra un po’ ci sarà un terremoto, meglio esseree pronti.
I finiani dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare di Pertini, che almeno si dimise in circostanze che furono ben più decorose e meno ignobili rispetto a quelle in cui si trova oggi il traditore!
Gianfranco Fini e’ stato per me una grandissima delusione e se adesso raccoglie gli onori di tutti coloro che sono contro Berlusconi e’ solo perchè fa comodo parlar male del presidente del consiglio e tentare di farlo fuori mettendo la pistola fumante in mano al preseidente della camera.Tutti illusi a cominciare dal caro Fini,lui non ha le doti e soprattutto il carisma di Silvio.Non avete ancora capito che in Italia al momento non c’è nessuno che possa surclassare Berlusconi,nemmeno Gianfranco Fini.Si andiamo alle elezioni anticipate e poi vediamo tra i due chi raccoglie maggiori consensi.Grande delusione per me che dal primo voto ho sempre votato AN anche quando era MSI.Ho smesso quando e’ sceso in campo Berlusconi,come hanno fatto tanti altri e non tornero’ indietro.
” Guai se qualcuno, per amicizia o solidarietà di partito, dovesse sostenere questi corrotti e difenderli”
Nemmeno voi finani siete degni di nominare Pertini, dop che avete sostenuto Berlusconi e la sua banda per 16 anni votando tutte le vergognose legge ad personam.
Quante volte ho visto Bocchino e ad altri finiani difendere Berlusconi in televisione.
Qui c’è veramente da riflettere sono bastati pochi mesi per cancellare la storia di 16 anni. Non capisco!!!
Onorevole Fini vada avanti sulla strada tracciata e saremo in tanti a sostenerla, mi rammarico solo che abbia sostenuto il partito del malaffare per tanto tempo ma forse era necessario.
Non accetti compromessi sulla legalità e tanti come me che hanno sempre votato centro-sinistra la sosterranno in questo importante momento storico.
Grazie Presidente e grazie a tutti quelli che la stanno sostenendo uniti da ideali irrinunciabili come la legalità
Concordo, giù le mani da Pertini
il signor onorevole Berlusconi non è degno di nominarlo nemmeno il nome di Sandro Pertini, che blasfemità dice! non c’è fine alle sue cialtronerie
viola le parole non sono ne di destra ne di sinistra, sono parole e basta!
basta con i muri ideologici!!!
Fini non ci entra niente con Pertini che era un partigiano socialista.. nessuna attinenza tra i due ,meglio così..
http://www.youtube.com/watch?v=Fg0VKkf74Xw.
Fate ascoltare a questa gentucola questo breve video di Sandro Pertini, sembrano le parole di Gianfranco Fini
Grazie On. Fini per aver ridato a questo paese speranza e libertà! Alle elezioni avrà il mio voto!
Luca
Il Mio sentito grazie all’On. FINI
quanto sono ancora attuali queste parole…
Un PRESIDENTE abbiamo avuto, alcuni Presidenti e molti presidenti.
Un mio parente, dirigente socialista genovese fra gli anni ‘70 e ‘80 (integerrimo, infatti si è poi dimesso…) ricordava di un episodio singolare di Pertini, in visita a Genova che, incontrando una delegazione del PSI ligure RIFIUTAVA di stringere la mano ad alcuni “signori” che considerava dei malfattori.
Quelli erano gli amici di Craxi (ohibò! anche loro…) e non avevano nulla a che spartire con uno dei Padri della Repubblica.
Sarebbe quindi il caso che il signor Berlusconi prima di parlare di Pertini – sciacquandosi debitamente la bocca – si ponesse una domanda: se fosse qui, Pertini, mi stringerebbe la mano???
Perché ho il sentore che il Presidente (quello vero) tornando oggi nell’emiciclo di Montecitorio riserverebbe uno di quei suoi proverbiali, sinceri e calorosi abbracci al Presidente della Camera, non al presidente del consiglio….
Sempre per onestà intellettuale, non si può citare un grande Presidente della REpubblica italiana, riposi in pace, e poi pubblicare il libro nero del comunismo, sapendo che Pertini è stato un grande partigiano, anche.
Suvvia un pò di coerenza, almeno.
Riguardo al merito, si pretende sempre dagli altri che razzolino bene, mai da sè stessi o dal suo enclave politico più stretto. Forse è meglio preoccuparsi della trave che guardare la pagliuzza degli altri.
Infine quali altre formalità politiche ci dovremo attendere ancora in un partito, il pdl, che non ha nemmeno strutture nel territorio, per dirne una ?
Cordialemnte©
Per meglio definire la storia economica del signor B basterebbe scorrere le pagine del libro di Ferruccio Pinotti “FRATELLI D’ITALIA” dove tra l’altro si racconta di speculazioni immobiliari … e altro …
Il suo amico era Craxi…mica Pertini…
Invitare signor B ad avere una chiara visione della storia di questo Paese è un azzardo. Non penso la conosca ed afferri le dinamiche istituzionali, il senso dello Stato, la portata della Costituzione e il rispetto delle regole in uno Stato di diritto.
Credo abbia le idee chiare solo sui suoi interessi aziendali e personali, che precedono sempre quelli politici e collettivi e che sono all’origine della presunta persecuzione pre-politica, poi maturata anche nel post-politico per mala gestione.
Signor B, d’altro canto, è anche colui che, neanche tanto tempo fa sproloquiava su Mussolini “come colui che era ritenuto un grande dittatore”; e (re)citando: “Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient’altro. Come primo ministro non ho mai avuto la sensazione di essere al potere”.
Tra le altre amenità quest’uomo è anche lo stesso che dissertava (o dessert-ava) sull’eroicità di Mangano a difesa dell’amico-sodale Marcello.
Chieda conto ai suoi famigli della necessità di dimettersi, prima di salire in cattedra.