Sicuramente vi e’ di fondo la volontà di qualcuno di montare il presunto muro contro muro all’interno del Pdl sulla questione intercettazioni. Il confronto c’è ma anche gli strumenti per evitare ulteriori contrasti sull’argomento tra i referenti di maggioranza.
Una urgente ed indifferibile riflessione meritano gli aspetti evidenziati dal Presidente Fini come la norma transitoria che applicherebbe le disposizioni ai processi in corso, e la ratio dell’emendamento del governo che andrebbe ad ampliare le fattispecie in cui sarebbe possibile apporre il segreto di stato. Materia delicata e complessa che sarebbe auspicabile analizzare in altri contesti. La priorità del provvedimento dovrebbe essere orientata alla difesa della legalità e della privacy del cittadino, senza sbavature e senza eccessi che rischierebbero di interferire con le indagini di polizia giudiziaria, e salvaguardando l’integrità’ degli strumenti di contrasto alle attività criminali. In questa ottica che bisogna inquadrare una urgente riflessione condivisa mirata ad evitare uno snaturamento della ratio originaria di un provvedimento tracciato tra le priorità del programma di Governo. Sarebbe auspicabile – a differenza di quanto successo con le Province – che non si faccia marcia indietro su quanto evidenziato agli albori di questa legislatura.
Dieci motivi per dire NO! secondo Piero Grasso
2 luglio 2010 Olga Piscitelli
Non esistono trascrizioni.L’audizione del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso in Commissione Giustizia alla Camera “è informale”,spiegano dagli uffici di Montecitorio.Ma sulla base degli appunti,20 pagine dattiloscritte e di quanto riportato dai giornali è possibile ricostruire i punti deboli della legge elencati in una sorta di decalogo.In due sedute,il 30 giugno e il primo luglio, davanti ai parlamentari il procuratore ha spiegato perché il ddl Alfano non può funzionare.
L’allarme è subito detto:così come è stata scritta, questa legge non dà più garanzie che per mafia e terrorismo si potrà intercettare senza limitazioni.
“Si deve chiaramente dire–spiega Grasso–che i requisiti richiesti per i reati ordinari non si devono considerare come presupposti per i reati di mafia.Basta poco per chiarirlo.Così come è, il dubbio può rimanere.E siccome si fanno i processi e poi si arriva in Cassazione e magari ti danno un’interpretazione del genere, basta chiarirlo per non fare del lavoro inutile”.
Non solo:“Talune modifiche hanno peggiorato alcuni aspetti”.Aspetti come la durata prefissata di 75 giorni, “termini iugulatori… una previsione irrazionale, immotivata e soggetta a rilievi di incostituzionalità”.
Ma ecco i 10 principali difetti della legge.
I 10 punti che proprio non vanno: dalla sostituzione del pm indagato (che rischia di innescare una serie di denunce strumentali) al tribunale collegiale che comporterà “enormi difficoltà organizzative”, alla questione dei tabulati, che oggi si acquisiscono con semplice routine e domani sarà un procedimento complicato, al problema interpretativo dei “gravi indizi di reato” che ora non si capisce più, dopo le ultime modifiche del Senato, se le condizioni stabilite per i reati ordinari valgono anche per mafia e terrorismo, all’invio di “tutti” gli atti d’indagine dalle procure ai tribunali del capoluogo, il che significa un traffico immane di faldoni ogni 15 giorni ed è “utopia”.
Infine la questione poco raccontata dello “stralcio”, che significa mantenere segreta una intercettazione quando ha fatto scoprire un nuovo reato e dato il via a una nuova inchiesta: la legge ora vieterebbe di effettuare stralci, cioè tenere segreto alcunché, e quindi si regalerebbe all’indagato la notizia che è sotto indagine. Ma Piero Grasso individua anche un altro problema non da poco: se in sede di udienza preliminare o di dibattimento si formula in maniera differente un reato, le intercettazioni non sono più utilizzabili, perché autorizzate per altro fatto. “Sarebbe gravemente minata l’efficacia dell’azione investigativa e processuale”. Una raffica di osservazioni che pesano come macigni.
1) L’ipotesi di astensione del giudice e la sostituzione del pm indagato presenta due punti critici, perché prevede che il procuratore della Repubblica riceva informazioni dal Capo dell’ufficio che sta indagando, con una anomala violazione del segreto d’ufficio che, in alcuni casi, potrebbe essere causa a sua volta deleteria per l’attività d’indagine; e poi ricollega alla semplice iscrizione nel registro degli indagati, che è atto dovuto a seguito, per esempio della denunzia di una delle parti, la sostituzione del pm, con effetti gravissimi sull’andamento del processo. Facile immaginare il succedersi di denunzie strumentali per ottenere la sostituzione del pm che sta facendo il processo e che di solito è l’unico che lo conosce bene, nei casi più difficili e delicati a cominciare da quelli di mafia e terrorismo. Peraltro, la previsione è incongrua perché le notizie “segrete” non sono mai in possesso solo del m, ma anche di molte altre persone (polizia giudiziaria, consulenti, personale amministrativo, persone informate sui fatti ecc.) per cui le cosiddette fughe di notizie possono essere responsabilità di soggetti diversi dal magistrato.
2) Innanzitutto, una serie di condizioni assai rigide per l’effettuazione di intercettazioni e videoriprese e per l’acquisizione di tabulati di traffico telefonico e telematico. Queste condizioni valgono, a differenza che nel testo precedente approvato dalal Camera, anche per i reati di mafia e terrorismo, la cui disciplina verrebbe così notevolemnte modificata (in peius) rispetto alla situazione attuale. Tali modifiche avranno un effetto gravissimo in senso negativo sulle relative indagini che subiranno una forte limitazione. Questo effetto sarà ulteriormente aggravato dal fatto che le stesse condizioni valgono, ovviamente per tutti gli altri reati, compresi i cosiddetti reati spia (ovvero usura, estorsione e riciclaggio).
3) La nuova norma equipara la disciplina dell’acquisizione dei dati di traffico telefonico e delle videoriprese a quella delle intercettazioni di conversazioni nonostante le profonde differenze e la ben diversa invasività tra i due strumenti d’indagine. La decisione di richiedere l’autorizzazione del Tribunale collegiale, inoltre, non tiene conto della realtà delle cose e cioè dell’altissima frequenza con cui è necessario ricorrere a tale strumento e dell’assoluta urgenza con cui è necessario provvedervi nell’attuale situazione di una società caratterizzata dall’uso delle telecomunicazioni. Tanto è vero che appena qualche anno fa il legislatore aveva dovuto correggere la norma precedente che prevedeva sempre l’intervento del Gip e attribuire al Pm il potere di acquisire i tabulati se relativi solo agli ultimi due anni.
4) Rischiano di diventare inutilizzabili (secondo un’interpretazione più che plausibile) tutte le riprese fatte dalle telecamere disseminate, con grandi spese, proprio per ragioni di sicurezza, nelle nostre città, qualunque sia la condotta delittuosa, anche gravissima, che dovesse venire registrata. Inoltre, richiedere l’autorizzazione giudiziale anche per tali attività rappresenta un obiettivo fattore di compressione di un’eventuale, autonoma iniziativa degli organi di polizia giudiziaria. (…)
5) L’autorizzazione alle intercettazioni è attribuita al Tribunale collegiale, invece che al giudice della fase in cui si trova il provvedimento e quindi di regola al Gip, per tutelare maggiormente la privacy. Sul piano organizzativo, l’attribuzione al Collegio di questa nuova competenza comporterà enormi difficoltà. Un qualsiasi provvedimento in questa materia, infatti, determinerà l’incompatibilità dei magistrati che lo avranno adottato a trattare il procedimento in qualsiasi fase successiva. Per grandi processi di mafia, per i tribunali medio-piccoli, sarà impossibile formare i collegi giudicanti, perché si dovranno coprire turni e ferie.
6) Inoltre, ogni richiesta di intercettazione, ripresa video e acquisizione di tabulati esige, secondo questa nuova legge, l’invio di “tutti gli atti di indagine” al tribunale. Un aggravio enorme e sostanzialmente inutile per le strutture già al collasso degli uffici giudiziari.
7) La modifica dei termini delle intercettazioni (art.267 c.p.p.): appare assolutamente irrazionale, immotivata e soggetta a rilievi di costituzionalità sotto il profilo dell’azione penale, la previsione di termini iugulatori previsti in 30 giorni, prorogabili di altri 15, e solamente in caso di nuovi elementi, specificatamente indicati, di ulteriori 15 giorni. Se poi emerge l’esigenza di impedire che l’attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori ovvero che siano commessi nuovi reati si può ottenere un’ulteriore proroga di 15 giorni. Infine in caso di ulteriori elementi si andrà di tre giorni in tre giorni. Per quale ragione infatti tali termini devono essere inferiori a quelli già previsti per le indagini in rlazione ai delitti non di mafia o terrorismo previsti dal primo comma dell’articolo 266 del c.p.p.?
9) Il termine dei 75 giorni potrebbe essere troppo breve per i reati di criminalità organizzata (non mafiosa) e in particolare per i reati-spia, e per i reati gravissimi, a cominciare dall’omicidio.
10) È vietato lo stralcio delle registrazioni e dei verbali attinenti il procedimento prima che gli stessi vengano posti a disposizione dei difensori. Poiché però i processi di mafia e terrorismo hanno inevitabilmente ad oggetto una pluralità di posizioni e di filoni investigativi il pm dovrebbe rivelare e quindi “bruciare” anche le “piste” su fatti anche gravissimi per i quali non è possibile per motivi più vari (di solito per la necessità di approfondire le indagini) procedere contemporaneamente ai fatti per i quali si deve provvedere subito (per esempio, perché c’è un indagato detenuto).
Su 4 punti e solo su 4 dei 10 sollevati dal procuratore Grasso, si discute di possibili emendamenti: intercettazioni estese anche per tre reati-spia; rivedere il meccanismo delle 72 ore di proroga in extremis oltre i 75 giorni concessi; allargare il periodo di attesa per l’entrata in vigore della legge sul passaggio da autorizzazione monocratica a autorizzazione collegiale (oggi sono previsti sei mesi; si potrebbe aspettare di più in attesa che si passi al processo penale interamente informatizzato); semplificare l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico.
PS
Una buona occasione per RIFLETTERE, vero?
Dico si alle intercettazioni, esse sono un mezzo importante per la conduzione di indagini ma ritengo debbano essere utilizzate esclusivamente al solo fine investigativo. No al gossip!
No a questo Ddl, ma vi rendete conto? Dopo i primi 75 giorni so potrà continuare ad intercettare ma con la burocrazia di mezzo e richiedendo i permessi ogni 48 ore. Ma scherziamo?
Se gli agenti di polizia sono fermamente contro questo provvedimento sciagurato (e di cui non hanno mai chiesto l’avvio) ci sarà un perche’.Forse sanno meglio degli altri cosa è necessario per combattere l’illegalità.Forse sanno anche quanto è pericoloso,sempre per la lotta al malaffare,questo ddl sulle intercettazionoi.
Continuare a ostacolare un ddl sulla materia della legalità (intercettazioni) e la libertà (stampa), accresce ogni giorno di più la credibilità sul tema basilare della legalità.Bene le pressioni fino alla retromarcia e l’abbandono di una legge porcata.
La Privacy di Silvio Berlusconi è quella dei delinquenti,
corruttori,truffaldini,mafiosi.
Sono la stessa cosa .
Come direbbe Giovanni Falcone :
Convergenze d’interessi.
Certo che si sono messi d’impegno per far passare questa legge, ci lavorano anche la notte. Fini la prego, lei non ha nessun interesse ad aiutarli, perche’ e’ una persona corretta. Mi rendo conto che questo governo fa’ acqua da tutte le parti,ma non si puo’ salvare continuamente. Non stanno li’ gratis, dovrebbero fare gli interessi del paese.
BENISSIMO!
Sulle intercettazioni siete GRANDI, ma non fermatevi. Quel decreto va BUTTATO!
ed invece sara’ accettata anche dai finiani…..purtroppo si dira’ piu’ di questo non si poteva , gia’ oggi quagliariello ha detto che c’e’ l’accordo nel pdl , non piu’ 75 giorni , E’ UNA PORCATA!! QUESTA LEGGE E’ UNA DELLE TANTE PORCATE FATTE DA QUESTA MAGGIORANZA , Con L’ACCORDO DELLA lega E DEI FINIANI(PURTROPPO)
E’ ora di finirla con queste intercettazioni,il governo non ha altro da pensare? le leggi ci sono, basta avere buon senso. Se io non faccio nulla di male nessuno mi intercetta. Il problema e che fa’ comodo a quasi tutti dare le notizie, perche’ si vendono i giornali. I cittadini si debbono riappropriare della politica, fa’ bene GI a creare dei circoli.I politici che non fanno il bene del paese debbono andare a casa.
I finiani non potranno accettare – pena la perdita della faccia – di condividere con il Pdl questa porcheria sulle intercettazioni e sul bavaglio alla stampa. In nessun caso…
Io penso che i disonesti, ormai non temo più le leggi annacquate che dovrebbero reprimere i reati commesi in tempi brevi e con certezza della pena ma temono solamente di perdere la maschera da onesti che indossano. Trovo assolutamente assurdo che una legge del genere possa solamente essere discussa. E’ aberrante cercare di introdurre limiti alle attività investigative che cercano di arginare la collusione, il ladrocinio, gli abusi dei potenti ecc… A volte penso che ci stiamo rinc..oglionendo tutti, nel renderci già solo disponibili a trattare. Ma chi è onesto secondo voi riuscirebbe solo a pensarle cose simili??
In Calabria regna incontrastata la Ndrangheta, siamo oppressi da questa piaga e vi posso assicurare che i primi ad esultare per la nuova legge sulle intercettazioni
sono i mafiosi.In un solo colpo si libereranno delle intercettazioni ambientali.(lo strumento di cui hanno più paura)L’estorsioni sono il vero problema del sud, basterebbe una legge durissima per stroncare l’estorsioni e far salire il PIL.Sapete perchè in Calabria l’evasione fiscale è al massimo?Perchè la gente non ha i soldi per pagare il pizzo tutti i mesi e poi pagare le tasse.Poi, in Italia se non paghi le tasse non ti succede niente mentre se non paghi il pizzo ti ammazzano.
Io nel blog originale di cui sopra leggo “non mi dispiace…” e non “mi dispiace…”.
Perchè riportare questo post qua in modo non corretto? Boh.
[...] mi dispiace prendere atto che Generazione Italia si stia ritagliando un’identità politica distinta da quella del PdL, anche nella nostra [...]
Un piccolo e timido passo avanti, se gli emendamenti saranno confermati. Ma la porcata sulla ricusazione dei PM con la sola iscrizione nel registro degli indagati deve sparire, non basta “venire incontro ai rilievi”.
Per Piero Grasso quella è la cosa più grave, anche più del limite dei 75 giorni.
@Mara,complimenti per la chiarezza .Da parte mia mi chiedo se era questo che intendeva Tremonti sulla sua Robin hood tax: bloccare per tre anni gli aumenti degli statali e non toccare gli evasori (vedi 5%condono fiscale detto scudo).Aho acca’ nisciuno è fesso ,diceva il nostro.
Sull’argomento INTERCETTAZIONI, ormai penso che l’abbiano capito tutti gli Italiani che PEGGIOREREBBE di molto la sicurezza dei cittadini a favore di DELINQUENTI di ogni risma e ceto sociale. Adesso è ora di buttarlo in un cassetto, prima che faccia da miccia ad una rabbia repressa che sta finendo di esaurirsi con l’aggiunta della finanziaria a favore SEMPRE di delinquenti (evasori) politici e non.
L’unico salvagente in questa “tempesta perfetta” è una “rivoluzione” tale che spazzi via 50 anni di democrazia “deviata” da mafia, corruzione, clientelismo, raccomandazioni,
e chi più ne ha più ne metta.
Un terremoto tale che ci dia la possibilità di adeguarci all’Europa (perchè come paese siamo una vera anomalia). Se ci devono essere sacrifici ci devono essere per TUTTI,
quindi la vita dei politici DEVE essere seguita costantemente dall’opinione pubblica per “conoscere” e votare direttamente chi lo merita.In quanto alla manovra finanziaria, cominciamo a chiedere SUBITO il 30% (e sono generosa) a quelle persone REE CONFESSE che hanno usufruito del CONDONO FISCALE, così tamponiamo l’immediato e gli Italiani corretti saranno più disponibili ad un sacrificio che ci può far diventare il bel paese che eravamo.
SE DEVE USCIRE M…A FACCIAMOLO FINO IN FONDO SENZA SCONTI A NESSUNO!
Un brodino per far digerire la pillola dell’eutanasia delle indagini,grazie Gasparri per il pensiero.
== INTERCETTAZIONI: NUOVI EMENDAMENTI DA GOVERNO E PDL =
(AGI) – Roma, 3 giu – Governo e Pdl presenteranno in aula ed in commissione Giustizia al Senato nuovi emendamenti sul ddl intercettazioni. E’ quanto emerge dal vertice di questo pomeriggio a Palazzo Madama. Sulla norma transitoria viene stabilito il principio che per i procedimenti in corso saranno valide le intercettazioni finora effettuate. Sulla durata dei 75 giorni si concede al pm la possibilita’ di prorogare le intercettazioni di 48 ore in 48 ore in caso di accertamento di reato. Il pm dovra’ chiedere successivamente la ratifica della proroga al tribunale collegiale. Sara’ possibile disporre nuove intercettazioni di 48 ore, anche quando saranno scaduti i 75 giorni. Per le intercettazioni ambientali sara’ possibile effettuarle anche se non si sta consumando il reato. Resta pero’ il divieto di intercettazioni ambientali in luoghi privati. Pdl e Governo “intendono venire incontro ai rilievi sollevati” anche sulle norme relative alla ripresa audio-video dei processi ed alla ricusazione automatica del giudice.(AGI)
Il ddl sulle intercettazioni dovrebbe essere finalizzato a rendere più incisiva la lotta alla delinquenza in senso lato, a tutela delle persone oneste, che in Italia sono la maggioranza anche se ancora non gridano forte la loro inc…..ura contro certi provvedimenti governativi! A riprova, invece, che il ddl è adottato solo per i “malfattori” stà la norma provvisoria che sembra “un tana libera tutti quelli beccati col sorcio in bocca” o no?
E per favore, smettiamola di strumentalizzare l’argomento della tutela della privacy! La privacy di chi? Di quelli che lavorando onestamente, quando hanno la fortuna di un lavoro decente,non possono permettersi una barchetta sia pure in affitto, una villetta o un appartamento o che non hanno uno straccio di amico disposto a passarglieli senza farglielo sapere. BASTA, BASTA, BASTAAAAAAAAAAA.
mauromauro, perchè prima di scrivere non vai sul blog di Di Pietro e ti leggi la sua replica? Pubblica tutti i contratti d’affitto (che non sono intestati nè a lui, nè a sua figlia, quindi nemmeno dovrebbe essere lui a giustificarsi) e smonta pezzo per pezzo le presunte accuse. Non mi risulta che altri politici abbiano fatto altrettanto.
Non solo, 2000 euro al mese di affitto per un bilocale (nemmeno affittato da lui, ma da una deputata idv) sarebbero un “regalo”?! Non mi pare a buon mercato.
No mi spiace, il gioco del “tutti colpevoli, nessun colpevole” non passa. Di pietro prenderà una barca di soldi a suon di querele, come già successo in svariate situazioni precedenti. Ricordate le storie delle mercedes, degli immobili, ecc…? Sapete come sono finite? Che a suon di querele vinte Di Pietro coi risarcimenti è diventato ricco davvero.
se vogliamo fare discorsi seri bisognerà dire che la verità viene a galla solo con regolari processi e sentenze
se vogliamo continuare a divertirci col lancio della merd.a si sappia che a furia di nascondere i problemi, il divertimento finirà presto grazie (si fa per dire) all’uragano chiamato crisi che che si abbatterà sull’italia
Il ddl sulle intercettazioni è semplicemente inemendabile,non c’è una versione light (rispetto privacy non c’entra niente e lo capisce chiunque in buona fede ,tranne gli interessati),riuscirà solo a rendere ancora più difficile,se non impossibile,fare le indagini e sventare molti crimini.
x riccardo83
e no caro mio. non puoi lamentarti se quello che è diventato lo sport nazionale e cioè il lancio della merd.a colpisce il tuo amico dipietro !
PS anche dalle parti CDX abbiamo un ottimo atleta di nome Vittorino Feltri che fino a poco fà si divertiva a lanciare contro Fini !
Vedrai, Riccardo, che non sarà così semplice…
Per i lettori di Generazione Italia.
Attenzione a non cadere nel tranello che sta uscendo fuori in questi giorni. Di Pietro non ha nulla a che fare con la cricca e Zampolini. E’ una manovra organizzata per fare in modo che l’opinione pubblica pensi che anche la Sinistra e Di Pietro siano invischiati nel sistema gelatinoso. Si capisce lontano un miglio che è un sistema per ostacolare le indagini tirando in ballo altra gente.
Andate sul blog di Di Pietro, ha già messo a disposizione la documentazione necessaria a capire, in segno di trasparenza e onestà.
Di Pietro, come già mille altre volte, prenderà una barca di soldi a titolo di risarcimento. Era già successo con varie storie (le mercedes, gli immobili, ecc…), varie volte si è cercato di sputtanarlo, l’unica costante sono state varie cause di risarcimento, sistematicamente vinte dall’ex PM.
Questa storia non fa eccezione, 2000 euro al mese di affitto per un bilocale non mi paiono esattamente un “regalo” (che poi non sarebbe per lui ma per una deputata), sul Corriere di oggi ci sono tutti i dettagli.
Tra un po’ ad essere bollito sarà tutto il PdL, finiani inclusi, se berlusconi non se ne va.
D’accordo con Fabrizio.
Di Pietro è bollito. Andato. Tramontato. Non avete visto il bordello che si è scatenato sul suo sito oggi?
Per chi nutriva speranze in Tonino, non solo a che imparasse a parlare finalmente un italiano almeno a livello di terza elementare, pregasi rivolgersi ad altri lidi…
La favola del Di Pietro pro-legalità è ormai equiparabile a quella del Berlusconi innovatore liberale. Quindi Karl, per quanto mi riguarda, da ex elettore di AN non voterò mai Di Pietro.
Riguardo le intercettazioni, non solo è assolutamente necessario salvare le indagini ma è anche importante salvare il diritto alla giusta informazione. Pensate un po’ al Tg1, sarebbe “costretto” ancor di più ad informarci di tecniche di abbronzature, centri fitness, ricette erotiche, mode della prossima estate, storie fiabesche strappalacrime dal lieto fine oltre che delle mirabolanti gesta del (nostro?) premier.
L’Italia, per la grave emergenza che vive in termini di criminalità organizzata e corruzione diffusa non ha bisogno di questa legge e il Governo che impegna il Parlamento per questi motivi, in questo momento di profonda crisi economica, è irresponsabile. Perchè un governante davvero onesto e in buona fede affronterebbe la questione con maggiore calma e serenità e non si prodigherebbe nell’imporre innumerevoli limitazioni alla libertà di stampa e soprattutto alla sacrosanta attività dei magistrati.
Quindi avanti così, ostruzionismo senza sconti, affinché questa proposta di legge sia almeno privata del suo intento malfattore, ma sarebbe più che giusto accantonare il tutto e magari incorniciare anche questa azione del berlusconismo come l’ennesimo tentativo di sopraffazione della Legge e della Libertà.
per saperne di più sul ddl intercettazione per favore leggete l’articolo su repubblica.” Il cavaliere apre al Quirinale.”
Fini fa bene, i finiani anche e generazione Italia fa da grancassa
D’accordo con Fabrizio
io mi chiedo come mai la legge sulle intercettazioni esca fuori all’indomani del caso Bertolaso/Protezione Civile. Evidentemente c’è qualcuno che trema, io direi qualche “eminenza bianca” ha paura di essere tirato in ballo. e se aggiungiamo che si vuole apporre il Segreto di Stato per i servizi, significa che la cosa si fa veramente intrigante. Se i Finiani non mollano, come io mi auguro, tra qualche anno l’Italia potrebbe veramente cambiare faccia.
si vuole mettere tutto a tacere in modo che i disonesti, possano scamparla sempre!
se devo scegliere tra essere intercettato quando vado al cesso (per dirla allaa mauromauro) e non sapere che chi ci governa prende le mazzette o va a travestiti, ebbene, ben vengano le telecamere al cesso!!!
Questa é una legge fatta per proteggere la “casta”, privacy un piffero….
Il ddl sulle intercettazioni è una porcheria e basta.
Permetterà a Riina e Provenzano di scegliersi il PM da cui farsi processare, basterà denunciarli per delle fughe di notizie, la sola e semplice iscrizione nel registro degli indagati (che è automatica con la denuncia) renderà i PM ricusabili.
Se si verrà a sapere di un reato solo tramite un’intercettazione e non diversamente, non si potranno ordinare nuove intercettazioni per perseguirlo o prevenirlo.
E in più ci vorranno 3 giudici per ordinare un’intercettazione, con conseguenti incompatibilità nei processi che paralizzeranno i piccoli tribunali.
Lascio perdere la norma transitoria che fa applicare la legge ai processi correnti, perchè è un’insulto al concetto stesso di Legalità.
Bisogna dire NO e basta.
Qui si gioca TUTTA la vostra credibilità. Se per avere un partito pro-legalità si può votare solo Di Pietro, allora io e tanti altri ex elettori di AN voteremo Di Pietro.
gianpiero
sostenere che le intercettazioni sono sempre legittime e vanno sempre pubblicate è una sciocchezza.
così tutti potrebbero intercettare tutti anche quando sono al cesso
la verità può venire a galla solo da processi regolari e dalle sentenze e no dai polveroni mediatici dove tutti i gatti sono bigi e non si distingue il lestofante dall’onesto
non è detto che un magistrato sia integerrimo per definizione e non usi le intercettazioni per scopi personali, politici, di carriera ecc.
idem i giornalisti e chi c’è dietro loro
quindi le intercettazioni vanno consentite solo per reati di una certa gravità compresi i reati dei COLLETTI BIANCHI cioè della classe dirigente politica, burocratica, GIUDIZIARIA, economica ecc. ecc. ma vanno escluse per i reati di poca importanza in cui si può e si deve indagare con altri mezzi.
e vanno pubblicate con qualche accortezza
IL CITTADINO ONESTO DEVE ESSERE DIFESO DALLA LEGGE SULLA PRIVACY, QUELLO DISONESTO QUINDI CHE COMMETTE REATI : NO.
E’ SOLO QUESTIONE DI PRIORITA’
come al solito in italia si passa dall’anarchia alla cenura. ma è possibile non fare qualche cosa di sensato che abbia una ratio europea ed una specifica alle problematicità edemiche dell’italia? siamo d’accordo con una seria modifica di questo ddl.
scusate ma questa legge è solo e solamente INGIUSTA.
Lo scopo è salvaguardare gli interessi di qualcuno; Io credo che se uno è nel giusto non ha nulla da temere..
è assurdo mettere limiti alle intercettazioni…
si vuole mettere tutto a tacere in modo che i disonesti, possano scamparla sempre!
Scusa, Di Biagio, ma esattamente cosa vuoi dire? Sei piuttosto criptico, in questo articolo.
Come fai a non “montare il presunto muro contro muro”? Come fai a sostenere che sia solo “presunto”? Il tuo testo è stato probabilmente scritto per cercare di “smorzare i toni” e “mediare”… Ma quando uno dice che la norma deve essere transitoria e l’altro dice che non deve esserlo, tanto per citare solo la questione più eclatante, tra quelle in ballo, che cosa vuoi mediare? Qui non c’è da mediare niente! Fini e tutti voi dovete soltanto dire a noi omunculi che vi sosteniamo se questo disegno di legge bulgaro così come Silvio lo vuole vi va bene o meno, se lo voterete o meno nel momento in cui le vostre richieste dovessero venir bocciate definitivamente (per ora lo sono solo “provvisoriamente”). A me, ad esempio, per quel poco che il mio pensiero possa valere, non va affatto bene, così come a molti altri in questo forum. E in base a quello che farete voi si decideranno le mie scelte politiche future.
Grazie per fare più chiarezza su questi punti di quanta il tuo articolo non riesca a fare.